Sito del Cinecircolo "Amici della Pellicola" di Mariano Comense (Como)

Tutta la vita davanti

Regia: Paolo Virzì
Origine: Italia
Anno: 2008
Interpreti:

Isabella Ragonese (Marta)
Sabrina Ferilli (Daniela)
Massimo Ghini (Claudio, il titolare)
Valerio Mastandrea (Giorgio, sindacalista)
Micaela Ramazzotti (Sonia)
Elio Germano (Lucio 2)
Laura Morante (voce narrante)

Durata: 89'
 
     


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Soggetto:
il primo impiego di Marta, brillante venticinquenne laureata in Filosofia, non è proprio quello che sognava: il call center della Multiple per vendere robot da cucina. Ha però modo di conoscere un mondo che neppure sospettava: la responsabile delle telefoniste Daniela, che si spinge fino al fanatismo per motivare le colleghe alla produttività; i venditori super-competitivi come Lucio; lo spregiudicato titolare Claudio. Una commedia all'italiana che con ironia e toni talora grotteschi apre uno squarcio sul problema, purtroppo attuale, del precariato.

La critica:
"'Tutta la vita davanti' torna a guardare all'Italia di oggi, quella del lavoro precario e delle lauree che servono a poco o niente, quella del mito del successo e della televisione, della vita reale e di quella immaginata. In una 'confusione' di livelli di realtà che diventa anche un incrocio di generi e stili cinematografici, così che la lettura acre e svagata della commedia all'italiana si intrecci con levità poetizzante del sogno, cercando una strada che sembra voler mescolare la lezione di Monicelli con quella di Fellini. Con la passione civile del primo e il rimpianto della poesia del secondo."
Paolo Mereghetti, "Corriere della Sera'" 28 marzo 2008

"Virzi si butta a capofitto ad esaminare quella parte di mondo del lavoro che sinteticamente viene definita 'moderna': i call center, dove l'unico imperativo é vendere e dove l'oggetto da vendere conta di più della persona che lo vende. Nel suo titolo d'esordio (La bella vita, 1994), Virzì aveva affrontato la perdita del posto di lavoro 'tradizionale', ossia gli operai che si ritrovano disoccupati. Ma gli operai oggi dove sono? Non lo sono forse anche questi ragazzi fagocitati nei call center ? La scelta quindi è giusta e opportuna, mentre con meno esattezza il regista sembra aver lavorato in merito al tono narrativo. Sul traliccio tradizionale della commedia italiana, terreno di dolce/amaro, fotografia di vizi e virtù nazionali, il copione corre bene fino a qualche inopportuna variante come gli inserti musicali o forzature ideologiche un po' sopra le righe. Ma l'approccio resta stimolante (...)."
Valutazione pastorale ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema), dal sito www.acec.it

"Magari tanti risvolti sfuggiranno ai più. Magari Paolo Virzì e Francesco Bruni suo compagno fisso di sceneggiature, che dalla culla si sono abbeverati a sorsate ghiotte alla fonte della commedia all'italiana, si saranno scocciati di sentirselo dire. E' un fatto che, nel suo esserne attuale e originale rilettura, 'Tutta la vita davanti' è una gerla traboccante di omaggi a quella tradizione. (...) Una brillante soluzione di sceneggiatura porta la Marta di Isabella Ragonese a ricomporre tutto, saperi ed esperienze di vita, nel saggio che le farà varcare l'ambita soglia di una prestigiosa università. Dove si formula un'audace chiave di lettura dell'oggi collegando Heidegger e call center, mito della caverna e reality show. (...) Tanto per non essere ipocriti: chi scrive si augura che questo film lo vedano in tantissimi, ma senza dimenticare di che stiamo parlando."
Lietta Tornabuoni, "La Stampa", 28 marzo 2008