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Soggetto:
Myley Stewart è in apparenza una adolescente come tante, che vive con il padre Robby ed il fratello Stewart.
In realtà, Myley nasconde una doppia vita: in realtà è la famosa popstar Hannah Montana.
Conciliare questa identità segreta con la vita di tutti i giorni diventa sempre più difficile,
finchè Myley non decide di lasciare il mondo dello spettacolo e tornare una ragazza qualunque.
Il padre, allora, la Miley nel Tennesse, a Crowley Corners, dove la ragazza ritroverà le proprie
radici e vivrà una divertente avventura.
La critica:
"Nonostante l'ordinarietà della storia raccontanta Hannah Montana e il suo successo
planetario non devono stupire assolutamente in un momento in cui i canali tematici (come il
Disney Channel che originariamente ha lanciato l'omonima serie tv) arrivano ad un pubblico
sempre più vasto e in cui un po' tutto il cinema americano è innamorato dei supereroi. Il
personaggio della cantante pop dalla vita normale infatti non è molto lontano dall'idea di
supereroe. Sebbene non in lotta con il crimine nè dotata di poteri, Hannah Montana ripete lo
schema attraente e fascinoso della doppia identità che è alla base dell'immedesimazione nei
supereroi. Se i secondi sono la proiezione dei sogni virili delle tante persone normali simili
ai vari Clark Kent e Peter Parker, la prima è una loro variazione al femminile dove alla
virilità e alla potenza sono sostituiti la popolarità e il glamour, alle maschere e ai costumi
sono sostituiti una parrucca e un astuccio del trucco con il quale passare da abiti normali a
succinte vesti impossibili da mettere a scuola."
Gabriele Niola , www.mymovies.it
"Dalla costola di una serie tv della Disney Channel, come già accaduto con
High School Musical, ecco il film con la ragazzina che visse due volte: da pop star bionda
capriccio e poi da nipotina acqua e sapone che aiuta la nonnina del Tennessee a far fuori
furbetti del quartierino immobiliare. In puro stile Disney, col papà vero stile country, un
film per famiglie di teenagers ansiose di vedere Miley Cyrus in cinemascopico sorriso: tutto
finto e miele. Lo sdoganiamo?".
Maurizio Porro, 'Il corriere della sera', 4 maggio 2009
"(...)Hannah Montana: the Movie possiede delle qualità intrinseche che lo rendono un film più che accettabile.
Risulta evidente fin da subito come la Walt Disney abbia deciso di realizzare un prodotto che, oltre fungere da
veicolo per la sua star, fosse appoggiato su solide basi dal punto di vista cinematografico, affidando la regia ad
un cineasta che ha dimostrato una capacità consumata di costruire storie adatte al grande pubblico. Ed infatti
il britannico Peter Chelsom, in passato già autore di buone prove come Serendipity e Il commediante, realizza
questo teen-musical con una leggerezza ed un senso del ritmo piacevoli, consoni ad una pellicola che vuole,
almeno negli intenti, superare i confini del pubblico a cui è destinata.
Pur con tutta la retorica ed il buonismo delle più classiche produzioni Disney, Hannah Montana: the Movie
possiede delle qualità sconosciute ad altre produzioni di questo tipo, orientate verso gli spettatori più giovani.
Prima di tutto una discreta intelligenza nella messa in scena, dovuta in particolar modo alla regia di Chelsom,
che comunque è anche favorita da una sceneggiatura abbastanza calibrata. Il resto lo fa una Miley Cyrus fresca e
spigliata, sicuramente in grado di soddisfare le esigenze cinematografiche dei suoi numerosissimi fans."
Adriano Ercolani, www.comingsoon.it
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