|
|
Soggetto:
Ginormica, una ragazza alta 15 metri e dalla forza sovrumana, è diventata così dopo essere
stata colpita da una meteora piena di materiali sconosciuti provenienti dallo spazio.
Catturata dall'esercito come elemento pericoloso per l'umanità, Ginormica viene rinchiusa in un
posto segreto insieme ai Mostri, altri esseri misteriosi come lei: il geniale Dottor Professor
Scarafaggio, Anello Mancante, metà scimmia e metà pesce, B.O.B, gelatinoso e indistruttibile e
Insectosaurus, un bruco lungo oltre cento metri. Tuttavia, l'arrivo sulla Terra di Galaxhar, un
robot alieno intenzionato a conquistare il pianeta, costringerà le forze militari ad avvalersi
proprio dell'aiuto del gruppo di Mostri per sconfiggerlo...
La critica:
"Occhialetti o no, c'è comunque un film da vedere. E come succede ormai da anni con
l'animazione made in Usa, il film è notevole, anche se meno geniale della saga di 'Shrek'
(tanto per rimanere ai prodotti Dreamworks). La protagonista è Susan, una 'all american girl'
che il giorno delle nozze viene colpita da una misteriosa radiazione e si ritrova,
all'improvviso, alta come un palazzo di 5 piani. La scena in cui sfonda il tetto della chiesa,
in abito da sposa, ricorda irresistibilmente la mutazione di Alice dopo aver mangiato i biscotti
fatati nel film di Walt Disney ispirato al romanzo di Lewis Carroll."
Alberto Crespi, 'L'Unità', 3 aprile 2009
"'Mostri contro alieni', deliziosa favola di fantascienza che pesca i suoi
spunti nella storia del cinema. Si pensa a 'E.T.', a 'Il dottor Stranamore' e a 'Incontri
ravvicinati del terzo tipo', ma c'è anche una reminiscenza felliniana: la gigantessa Anitona
Ekberg in giro per l'Eur miniaturizzato di 'Boccaccio '70'".
Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 3 aprile 2009
""Da 'Dr. Stranamore' a 'Close Encounters of the Third Kind', a tutta la
scia paranoica della guerra fredda, i riferimenti da pop cultura sono infiniti. E nello
smidollato presidente Hathaway non si fa fatica a riconoscere una buona dose di Bush Jr. I1 3D
tanto pubblicizzato nella campagna promozionale del film, è riuscito ma meno ardito o sperimentale
di come lo si vorrebbe, anche se Ginormica che si fa catastroficamente largo per San Francisco
ome se fosse una città giocattolo è un bello spettacolo.".
Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 3 aprile 2009
|