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Soggetto:
Il legionario Octavius ed il cowboy Jebediah, due statue del museo di New York che (come sa chi ha visto il
primo "Una notte al museo") la notte prendono vita, sono state spedite per errore allo Smithsonian
Institute di Washington, D.C. Toccherà all' ex guardia notturna Larry Daley, andare a recuperarli.
A Washington, nel museo più grande del mondo, troverà un altro nutrito gruppo di personaggi che, prendendo vita, gli faranno
vivere una nuova avventura fantastica: da Al Capone al generale Custer, da Ivan il Terribile a Napoleone.
La critica:
"Molto divertente. I1 piacere di riconoscere opere d'arte, eventi storici e personaggi si unisce al
piacere di vederli presi un po' in giro. Il lieto fine, si capisce, ripristina il passato: persino Ben
Stiller, divenuto nel frattempo inventore milionario di oggetti inutili come una torcia fosforescente,
tornerà guardiano."
Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 maggio 2009
"Punti forti del film sono le battute a raffica, gli effetti speciali e un'infinita serie di camei."
'Internazionale', 22 maggio 2009
"Piacerà a chi si è divertito al capitolo precedente e ora volerà al cinema per vedere Stiller alle prese con
Napoleone e Al Capone"
Giorgio Carbone, 'Libero', 22 maggio 2009
"Ci sono quasi tutti: il faraone vendicativo, il generale Custer che sembra G.
W Bush ("Noi americani non pianifichiamo mai un attacco!" e poi prende una tranvata in testa),
Al Capone in bianco e nero, il buffo Ivan il Terribile, il nanetto Napoleone, lo statuario Abramo Lincoln del
Memorial e la spavalda aviatrice Amelia Earhart (adorabile Amy Adams). Non mancano nemmeno i papi visto che
Napoleone parla di un suo "emulo" italiano che potrebbe fare il premier. Statue di personaggi storici che si
svegliano di notte tornano a tormentare Larry Daley (Ben Stiller) per Una notte al museo 2, avventura
fantastica che umanizza la Storia in chiave progressista. Stavolta Larry, diventato imprenditore di
successo grazie ad invenzioni futili come la torcia fosforescente, capisce che il cuore batte solo quando
indossa la divisa da custode. Dovrà gestire le riottose Star della Storia allo Smithsonian. Difetti:
sceneggiatura inesistente, regia grigia (...).
Eppure questo franchise ha un grandissimo merito: dice ai bambini che il museo è un
luogo divertente e magico. Mica è poco."
Francesco Alò, 'Il Messaggero', 22 maggio 2009
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