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Soggetto:
"Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare
Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani, nuovi mondi, alla
ricerca di altre forme di vita e di nuove civiltà, e di giungere arditamente
dove nessun uomo è mai giunto prima d'ora". Così iniziavano gli episodi del
celebre telefilm. Il film di J. J. Abrams ("Lost", "Mission Impossible 3") recupera
l'inizio della saga: il capitano Kirk e' un giovane ufficiale cui viene
affidato il comando della astronave "Enterprise", al suo primo viaggio.
La critica:
"Il regista è il talentuoso J.J. Abrams, creatore di serial tv di
culto come 'Lost' e 'Alias'. La storia ha invece contagiato
per decenni l'immaginario di milioni di spettatori che per
43 anni hanno seguito le avventure dell'U.S.S. Enterprise,
leggendaria astronave protagonista di tutti i viaggi
interstellari di Star Trek. Ora la saga di fantascienza
ritorna in un film che racconta le origini del mito, il primo
incontro tra l'irruento James Kirk e il razionale vulcaniano Spok
e la prima battaglia per difendere la Federazione minacciata dai
Romulani. Il risultato è una divertente avventura appetibile anche
per chi la serie tv non l'ha mai amata." .
Alessandra De Luca, 'Avvenire', 8 maggio 2009
"Con buona pace degli ultras trekkiani, che non gli
perdonano di nutrire per l'antica saga solo rispetto, ci voleva J.J. Abrams,
babbo di 'Lost' e regista di 'Mission: Impossible III', per portare in
trekking entusiasta nello spazio anche i non affezionati al vulcanico
carattere di Kirk e al vulcaniano Spock. (...) Abrams taglia rami e tempi
morti in stile 'Star Wars': inseguimenti, precipizi e mostri per la gioia
di occhi immedesimati. Cast volutamente senza stelle abbaglianti: chi
viene dai teen movie, chi da 'Heroes', chi da 'Alpha Dog'. Più lo strepitoso
Simon Pegg (Scotty). Chiaro l'intento di rifondare la serie dopo troppi film
stentati: la U.S.S. Enterprise va alla prima missione in un prequel dal gran
ritmo: effetti speciali senza affetti speciali (niente amorazzi molesti a
bordo)." ".
Alessio Guzzano, 'City', 15 maggio 2009
"Rispetto ai 10 capitoli serializzati, il film è di
buon impatto avventuroso e dialogico, ha il gusto del tempo come flusso di
coscienza fantastica (Bergson dello spazio?) e si diverte nel ricalco del
mito ma con facoltà pure di ironia. Merito di J.J. Abrams (Mission
impossibile 3, Lost) che per fortuna non è un «trekker» doc e vede la materia
col gusto della recita forse d'addio ma ricca di ottimi effetti
speciali."".
Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 maggio 2009
"Il film diretto in modo brillante è visivamente
stupefacente, nonostante la voluta monotonia di personaggi, battute,
situazioni, citazioni dagli 'Star Trek' precedenti. Le scenografie sono
molto riuscite: si naviga tra il mondo di '2001: Odissea nello spazio' di
Kubrick e l'estetica di Modrian." ".
Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 21 maggio 2009
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